Gestione del Portale

Il portale raggiungibile attraverso il sito www.puzzlefunding.com (di seguito anche solo il “Portale”) è gestito dalla società Puzzle Funding S.r.l. (in seguito anche solo il “Gestore” o “Puzzle Funding”), avente sede in Piazza Borromeo 14, 20123, Milano, e con capitale sociale € 12.502,00 i.v.  (C.F. – P.IVA – N. iscrizione al Registro Imprese di Milano 10389810960 – N. R.E.A. MI-2527876).

Il Gestore è, inoltre, iscritto al n. 50 della sezione ordinaria del Registro dei Portali Online per la raccolta di capitale di rischio, come da delibera CONSOB n. 21555 del 21/10/2020.

Le informazioni relative ai fondatori di Puzzle Funding sono disponibili e facilmente consultabili al link di seguito riportato:

Visura Camerale di Puzzle Funding

 

GARANZIE PATRIMONIALI

Il Gestore ha stipulato assicurazione a copertura della responsabilità per i danni derivanti al cliente dall’esercizio dell’attività professionale (Polizza BL27000009 XL Insurance Company SE ) che prevede:

  1. per ciascuna richiesta di indennizzo, una copertura di euro 20.000,00 (euro ventimila/00);
  2. per l’importo totale delle richieste di indennizzo, una copertura di euro 1.500.000,00 (euro un milionecinquecentomila/00) all’anno.

 

L’ATTIVITÀ DI PUZZLE FUNDING

Puzzle Funding pubblica sul Portale per la raccolta di capitali on line i progetti di soggetti i quali hanno deciso di collocare sul mercato quote rappresentative del loro capitale sociale o altri strumenti finanziari attraverso lo stesso Portale (di seguito anche gli “Offerenti”). Puzzle Funding si occupa, poi, di fare in modo che l’offerta al pubblico condotta attraverso il Portale dagli Offerenti (di seguito anche l’ “Offerta”) giunga ai soggetti potenzialmente interessati ad investire in tali strumenti finanziari (di seguito anche gli “Investitori”) e che gli stessi possano effettuare l’investimento. I progetti degli Offerenti (di seguito anche “Progetti”) vengono adeguatamente selezionati nel modo descritto di seguito.

 

SELEZIONE DELLE OFFERTE

Puzzle Funding si occupa di selezionare i Progetti da pubblicare sul Portale sulla base di quanto definito dalle disposizioni di cui all’articolo 24 del Regolamento CONSOB n. 18592/2013.

Le Offerte vengono presentate dagli Offerenti al team di gestione offerte di Puzzle Funding via e-mail, tramite invio del potenziale Progetto all’indirizzo dedicato (candidature@puzzlefunding.com). Puzzle Funding verifica, in via preliminare, che il Progetto non sia contrario alle norme, all’ordine pubblico e al buon costume.

Terminata tale verifica preliminare, Puzzle Funding richiederà all’Offerente di procedere alla compilazione dell’apposito formulario che gli sarà trasmesso via e-mail affinché fornisca ogni informazione ivi richiesta.

Una volta ricevute tali informazioni, Puzzle Funding, nella persona del Deal Flow Manager, effettuerà approfondimenti volti a confermare la conformità dell’Offerente a tutti i requisiti richiesti per la raccolta di capitali su portali online, così come individuati dalla normativa vigente, e una valutazione preliminare del Progetto.

Superato questo vaglio, si procederà all’analisi finanziaria del Progetto e verrà, dunque, stabilito se lo stesso potrà essere pubblicato sul Portale.

L’eventuale diniego della pubblicazione non equivale a una valutazione circa la qualità del Progetto, ma risponde a criteri di corrispondenza tra tipologia del Progetto, momento storico del mercato e analisi specifica da parte del team del Gestore.

Qualora il Progetto non dovesse venire pubblicato in seguito alla presentazione dell’apposita domanda, sarà comunque possibile richiedere una nuova valutazione in seguito.

Puzzle Funding potrebbe avvalersi, sia nella fase di valutazione della fattibilità tecnica dell’operazione, sia in quella successiva relativa agli adempimenti tecnico-gestionali di realizzazione della stessa Offerta, di soggetti terzi (advisor e/o consulenti) a supporto dell’attività di selezione svolta.

Per il dettaglio, si prega di consultare le Condizioni Generali.

 

MODALITÀ PER LA GESTIONE DEGLI ORDINI

Per effettuare un ordine di sottoscrizione di uno strumento finanziario offerto tramite il Portale (di seguito l’ “Ordine”), l’Investitore dovrà preliminarmente essersi registrato sul sito del Gestore ed aver compilato il questionario di appropriatezza, che permetterà al Gestore di verificare l’appropriatezza dello strumento rispetto al profilo dell’Investitore. Nel caso in cui il profilo così emerso non sia compatibile con l’Offerta desiderata, l’Investitore, regolarmente avvisato di tale mancata compatibilità, potrà decidere se procedere, comunque, all’investimento oppure interrompere il processo.

Il suddetto questionario avrà valenza di un anno, al termine del quale verrà richiesto all’Investitore di procedere ad una nuova compilazione; la mancata o parziale compilazione/ricompilazione impedirà la conclusione del procedimento di investimento.

Una volta finalizzato l’Ordine, l’Investitore dovrà effettuare il bonifico secondo le indicazioni che riceverà tramite il Portale ed entro i termini previsti. Tali fondi non verranno detenuti da Puzzle Funding, ma saranno versati sul fondo vincolato destinato all’Offerente acceso presso l’intermediario bancario selezionato.

Il Portale applica il metodo “All-or-nothing” a tutti i Progetti pubblicati; pertanto, se non sarà raggiunto, al termine della campagna, il 100% delle adesioni l’Offerta decadrà e le somme versate dagli Investitori saranno agli stessi restituite.

L’intermediario: (i) agirà sulla base delle indicazioni ricevute dal Gestore e consegnerà a quest’ultimo ogni informazione richiesta relativa alle transazioni; (ii) opererà nei confronti degli Investitori non professionali nel rispetto delle disposizioni del TU dei Mercati Finanziari e relative discipline; (iii) custodirà le somme versate dagli Investitori sul conto indisponibile acceso in favore dell’Offerente fino al momento della chiusura dell’Offerta, sia che questa si concluda con esito positivo che negativo, in modo da garantire il corretto svolgimento dell’Offerta nei confronti di Investitori e Offerente.

Per il dettaglio, si prega di consultare le Condizioni Generali.

 

COSTI DI INVESTIMENTO

Il Gestore attualmente non prevede, a carico dell’Investitore, costi di investimento. In caso tale scelta fosse soggetta a variazione, ne sarà fatta comunicazione attraverso i canali del Gestore.

I costi a carico dell’Offerente sono, invece, oggetto di contratto e sono determinati in percentuale sul capitale oggetto della raccolta; essi dovranno essere corrisposti nei termini sottoscritti.

In caso di particolari esigenze dell’Offerente o della richiesta di ulteriori servizi che eccedano la semplice disponibilità del Portale, ove previsto, gli eventuali ulteriori costi saranno stabiliti separatamente.

Saranno, inoltre, come da disposizioni contrattuali, posti a carico dell’Offerente i costi derivanti dall’accensione del conto presso l’intermediario bancario selezionato.

Sia l’Investitore che l’Offerente si impegnano ad adempiere agli obblighi fiscali previsti per tutte le attività e ad agire secondo i principi di correttezza e buona fede sia nei rapporti interni sia nei confronti di eventuali ulteriori fornitori che collaborino con Puzzle Funding.

Per il dettaglio, si prega di consultare le Condizioni Generali.

 

MISURE PREDISPOSTE PER RIDURRE E GESTIRE I RISCHI DI FRODE

Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 14, comma 1, lett. e) del Regolamento CONSOB n. 18592/2013 e s.m.i., Puzzle Funding ha predisposto le seguenti misure al fine di ridurre e gestire i rischi di frode.

Per “Misure predisposte per ridurre e gestire i rischi di frode” si intendono le misure messe in atto da Puzzle Funding, di seguito descritte, atte a prevenire:

 

  1. Frodi legate al comportamento dell’Offerente;
  2. Frodi legate alle transazioni finanziarie;
  3. Frodi legate all’utilizzo improprio da parte dell’Offerente dei fondi raccolti dagli Investitori;
  4. Frodi legate alla pubblicazione del materiale informativo;
  5. Frodi legate alla eventuale intrusione nel Portale da parte di terzi non autorizzati.

 

1. Frodi legate al comportamento dell’Offerente

Il Gestore ritiene che il maggior rischio di frode derivi dall’eventuale pubblicazione di notizie false o incomplete fornite dagli Offerenti. Puzzle Funding, durante la fase di selezione delle Offerte, opera formali verifiche intese a valutare l’accuratezza, la completezza e la trasparenza delle informazioni fornite in fase di preparazione della raccolta, avvalendosi eventualmente dell’opera di collaboratori esterni.

In particolare, al fine di confermare l’effettiva regolarità delle Offerte, l’Offerente dovrà presentare e pubblicare all’interno del Portale la delibera di aumento di capitale che autorizza l’Offerta al pubblico dei Titoli: valgono pertanto a questo fine i controlli di legalità posti in essere dal notaio che redige il verbale.

Ulteriore fattore di rischio riguarda l’utilizzo improprio dei fondi raccolti dopo la chiusura positiva dell’Offerta. Si evidenzia che l’Offerente è l’unico responsabile dell’utilizzo dei fondi raccolti. La Società richiede all’Offerente che vengano forniti aggiornamenti periodici anche dopo la conclusione della campagna, ritenendo che questo obbligo possa agire da deterrente alla commissione di frodi.

 

2. Frodi legate alle transazioni finanziarie

I servizi relativi alla cura e all’esecuzione degli Ordini alle Offerte del Portale e quelli relativi alla costituzione della provvista destinata alla raccolta degli Ordini aventi a oggetto la sottoscrizione di capitale di rischio delle imprese Offerenti pubblicate sul Portale, saranno offerti in via esclusiva dalla banca con la quale la Società ha stipulato un accordo concernente le modalità per la trasmissione degli Ordini raccolti dagli Investitori.

Pertanto, in tale ambito trovano applicazione tutti i presidi anti-intrusione attuati dalla banca stessa.

 

3. Frodi legate all’utilizzo improprio da parte dell’Offerente dei fondi raccolti dagli Investitori

Poiché l’Offerente e il suo management sono i soggetti unicamente responsabili dell’utilizzo dei fondi raccolti dagli Investitori, Puzzle Funding non può compiere alcuna attività di controllo in tal senso e rinvia sul punto alle attuali norme societarie ed, eventualmente, penali relative alla materia.

 

4. Frodi legate alla pubblicazione del materiale informativo

Il Gestore pubblicherà l’Offerta sul proprio Portale solo a seguito dell’esito positivo del processo di selezione e, quindi, solo dopo avere eseguito una attenta valutazione del Progetto, del piano di fattibilità, del business plan e della liceità dell’iniziativa. Ciò permette a Puzzle Funding di effettuare un corretto ed esatto controllo sui contenuti dell’Offerta pubblicata, che rappresenterà fedelmente la realtà del Progetto e le reali prospettive di successo, evidenziando in modo dettagliato gli aspetti positivi e negativi dell’investimento. Tale verifica consentirà all’Investitore di avere un esatto quadro del Progetto nel quale investe i propri risparmi ed evitare, allo stesso tempo, i rischi di frodi.

 

5. Frodi legate alla eventuale intrusione nel Portale da parte di terzi non autorizzati

È garantito, per il tramite dalla server-farm che ospita il Portale, un presidio anti-intrusione da parte di terzi. Il Gestore adotta, inoltre, tutte le misure necessarie a garantire la protezione della cd. password amministratore.

 

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

I dati personali vengono gestiti da Puzzle Funding secondo la normativa vigente. I dettagli sono consultabili nel link indicato di seguito.

Per il dettaglio, si prega di consultare la Privacy Policy.

 

POLICY CONFLITTI DI INTERESSE

Puzzle Funding dispone di apposita Policy atta a prevenire e gestire eventuali conflitti di interesse che potrebbero insorgere tra il Gestore del Portale, gli Offerenti e gli Investitori.

Cos’è un Conflitto di Interessi?

Per “Conflitto di Interessi” si intende una situazione in cui il Gestore stesso, un soggetto rilevante (un membro degli organi societari, un socio, un dirigente, un dipendente che ricopra un ruolo nella procedura di selezione delle Offerte o il coniuge o un parente degli stessi) o un soggetto avente nei confronti dei precedenti un potere di controllo diretto o indiretto:

  • possa realizzare un guadagno finanziario in seguito alla pubblicazione sul Portale dell’Offerta;
  • sia portatore di un interesse nel risultato del servizio prestato distinto da quello dell’Investitore;
  • abbia, o abbia ricevuto, un incentivo a privilegiare gli Interessi di determinati Offerenti o Investitori a discapito di altri.

In via generale, Puzzle Funding ritiene che, vista l’attività svolta, per cui il Gestore si occupa principalmente di portare a conoscenza dei potenziali Investitori i progetti promossi dagli Offerenti, utilizzando il Portale, dunque, come mera vetrina, l’effettivo rischio che si verifichi una situazione di Conflitto di Interessi sia limitata.

Quali misure pone in essere Puzzle Funding per prevenire e gestire eventuali Conflitti di Interesse?

Puzzle Funding realizzerà tutti i presidi interni necessari al fine di prevenire, o comunque identificare preliminarmente, ogni possibile situazione di Conflitto di Interessi.

Qualora il Gestore dovesse verificare l’esistenza di una situazione di Conflitto di Interessi, anche solo potenziale, si preoccuperà di operare una valutazione preliminare del potenziale Conflitto di Interessi e dell’opportunità dell’Offerta; infine, deciderà se procedere o meno alla pubblicazione dell’Offerta e, dunque, individuerà le misure più adatte per la corretta gestione dell’eventuale Conflitto.

Qualora necessario, il Gestore adotterà disposizioni volte ad assicurare la necessaria separatezza organizzativa, operativa e gerarchica delle attività il cui svolgimento potrebbe, anche solo potenzialmente, risentire del Conflitto di Interessi in corso; se del caso, eventualmente, anche affidando funzioni relative ad attività propedeutiche alla pubblicazione dell’Offerta a soggetti terzi indipendenti.

Qualora, all’esito della valutazione del Conflitto di Interessi e delle misure eventualmente applicabili ai fini della sua gestione, il Gestore dovesse ritenere impossibile garantire la corretta gestione del Conflitto, Puzzle Funding rinuncerà alla pubblicazione dell’Offerta.

Nel caso in cui il Gestore, invece, dovesse decidere di procedere alla pubblicazione dell’Offerta interessata dal Conflitto, procederà a informare preventivamente, in maniera chiara, i potenziali Investitori del Conflitto di Interessi tramite apposita informativa, comunicando la natura e le fonti del Conflitto e le misure adottate per mitigarne i rischi.

Quali misure disporrà Puzzle Funding in caso di Emissione di Titoli propri?

Qualora il Gestore intendesse condurre sul proprio Portale offerte aventi a oggetto titoli di propria emissione o emessi da soggetti controllanti, controllati o sottoposti a comune controllo, lo stesso adotterà misure idonee a garantire l’efficace gestione del conflitto derivante da questa tipologia di attività. Il Gestore provvederà a informare prontamente, ed in maniera adeguata, gli Investitori in merito all’esistenza di tali conflitti e in merito ai presidi dalla stessa adottati, tra i quali, ai sensi dei commi 1-ter e 1-quater, articolo 13, Regolamento CONSOB 18592/2013, saranno almeno previsti:

  1. l’adozione, da parte del Gestore, di adeguati presidi operativi e procedurali volti ad assicurare che gli strumenti oggetto delle offerte siano compatibili con le caratteristiche, le esigenze e gli obiettivi di un determinato mercato di riferimento;
  2. l’effettuazione della due diligence dell’operazione, da parte di un soggetto terzo indipendente;
  3. l’effettuazione, da parte dei soggetti che ricevono e perfezionano gli ordini, della valutazione di adeguatezza degli strumenti finanziari oggetto delle offerte.

 

GESTIONE DEI RECLAMI

L’Investitore, ove intenda inoltrare reclamo, potrà procedere mediante invio di apposita e-mail all’indirizzo reclami@puzzlefunding.com, indicando i propri dati identificativi (nome e cognome, denominazione o ragione sociale, residenza o sede e modalità di contatto) e fornendo una breve descrizione della questione insorta.

Il Gestore, secondo i termini e le condizioni d’uso del Portale, risponderà dichiarando se ritiene fondato o non fondato il reclamo.

Qualora tale reclamo venga ritenuto fondato, il Gestore comunicherà all’Investitore quali azioni intende intraprendere e le tempistiche previste per risolvere il problema segnalato.

Ove, invece, il reclamo venga ritenuto infondato, il Gestore fornirà all’Investitore le motivazioni della decisione e le indicazioni per adire, ove l’Investitore lo ritenga opportuno, al sistema extragiudiziale di risoluzione delle controversie.

Puzzle Funding informa l’Investitore che per controversie relative alla violazione da parte del Gestore degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza previsti nei confronti degli Investitori in relazione ai servizi di investimento e gestione collettiva del risparmio, è stato istituito da CONSOB l’Arbitro delle Controversie Finanziarie, anche denominato ACF.

 

ARBITRO PER LE CONTROVERSIE FINANZIARIE

Puzzle Funding aderisce all’Arbitro per le controversie finanziarie istituito da CONSOB.

L’attività dell’ACF viene svolta nel rispetto dei principi di imparzialità e indipendenza del giudizio nonché in tempi rapidi, senza costi aggiuntivi e senza che sia prevista l’assistenza obbligatoria di un legale.

Qualora l’Investitore non sia soddisfatto della decisione presa dall’ACF, potrà comunque rivolgersi all’Autorità Giudiziaria; tuttavia, presentare ricorso all’ACF o ad altro sistema alternativo di risoluzione delle controversie è condizione di procedibilità per avviare un procedimento giudiziario.

Il diritto di rivolgersi all’ACF non può essere oggetto di clausole di rinuncia da parte dell’Investitore e può essere esercitato in ogni circostanza, anche ove fosse espresso in clausole contrattuali il ricorso ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale.

https://www.acf.CONSOB.it/web/guest/home.

 

WHISTLEBLOWING

Puzzle Funding S.r.L. si conforma ai requiiti degli artt. 4 undecies e duodecies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e s.m.i. (il “TUF”), nonché dall’art. 20 bis del Regolamento Consob adottato con delibera n. 18592 del 26 giugno 2013 e s.m.i. (il “Regolamento”).

I destinatari della procedura sono:

  • i componenti degli organi sociali e i dipendenti della Società;
  • i clienti, i fornitori, i partner, i consulenti, i soci e, più in generale, gli stakeholder della Società

Coloro che, nella veste di destinatari della procedura scoprano, rilevino o vengano in ogni modo a conoscenza di comportamenti illeciti o irregolarità di sorta nell’attività operativa o al di fuori di essa, ma riscontrando particolari ricadute sull’attività operativa, sono tenuti a segnalare immediatamente ogni informazione utile, in buona fede e circostanziando nel miglior modo possibile la situazione.

Le Segnalazioni possono essere firmate oppure avvenire in forma anonima nei seguenti modi:

La Segnalazione è considerata riservata dal Puzzle Funding S.r.l. e il segnalante deve essere ritenuto immune da qualunque tipo di ritorsione, minaccia o conseguenza, fatto salvo l’eventuale malafede o le responsabilità derivanti da segnalazioni false o mirate a danneggiare altre persone.

In ogni caso, Puzzle Funding S.r.l. provvederà a tutte le verifiche del caso e procederà in base alla gravità di quanto emergerà dall’istruttoria, oppure ove ne sussistano i presupposti, archivierà il procedimento.

I dati personali verranno trattati con la massima riservatezza e comunque nel rispetto delle leggi sulla Privacy e in base alla Privacy Policy di Puzzle Funding.

 

DATI SULLE OFFERTE

Ogni Offerta viene processata da Puzzle Funding e pubblicata sul Portale. Il Portale aggiorna automaticamente lo stato delle sottoscrizioni per tutto il periodo di durata dell’Offerta. Per ogni Offerta vengono indicati gli eventuali investitori istituzionali che vi abbiano aderito.

La scheda di ciascuna Offerta viene conservata anche successivamente alla chiusura della stessa, secondo normativa vigente.

 

PROVVEDIMENTI SANZIONATORI A CARICO DEL PORTALE

Attualmente non risulta alcun provvedimento sanzionatorio a carico di Puzzle Funding S.r.l. in merito alla gestione del Portale Puzzlefunding.com.

 

SANZIONI APPLICATE A OFFERENTI INADEMPIENTI

In caso di mancato rispetto delle regole sottoscritte, il Gestore può adottare provvedimenti di tutela del Portale e degli Investitori. I dettagli in merito sono descritti nel contratto che ogni Offerente stipula all’inizio del processo di Offerta.

L’Offerente è responsabile della completezza e della veridicità di informazioni, dati e documenti fornite al Gestore e agli Investitori e ne risponde direttamente.

Nel caso in cui l’Offerente fornisca le informazioni in ritardo o in modo non puntuale e completo, il Gestore si riserva di bloccare le Offerte in corso o di rifiutarsi di pubblicare nuove Offerte.

Nella comunicazione esterna al Portale, l’Offerente è tenuto ad una comunicazione corretta e trasparente con il pubblico.

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO E LINK UTILI

Di seguito sono pubblicati i link utili per approfondire la normativa in tema di crowdfunding, il registro di gestori dei portali online tenuto dalla CONSOB, la sezione di investitor education predisposta dalla CONSOB e la sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle startup innovative e agli incubatori.

 

https://www.consob.it/

– https://www.consob.it/web/area-pubblica/registro-crowdfunding-sezione-ordinaria

https://www.consob.it/web/investor-education/crowdfunding

– http://startup.registroimprese.it/isin/home